COME SONO ARRIVATA A SERA, CHI LO SA? – DONNE CHE LAVORANO parte 1
Essere madre che lavora!!
Era partita bene la giornata di oggi: piena di grinta e con buone aspettative affronto la mattina!
Porto i ragazzi a scuola e mi fermo un salto ad acquistare al supermercato due cosette che ieri avevo scordato, perse nei meandri della lista della spesa grande (lo so, succede anche a voi!!)
Ritorno a casa con in mente già lo schema della mia mattinata: ripasso nella mente il programma mentre metto una lavatrice, stendo l’altra e raccolgo la biancheria del giorno prima.
Salgo veloce verso la mia cucina – il mio regno!! Dai che si parte!!

Tiro fuori dal frigo le basi, preparate il giorno prima per avvantaggiarmi: frolle diverse montate già dressate negli stampi, frolle sabbiate che comincio a stendere e fodero ring, ganache già cristallizzate…
Son pronta dai, ora vado di biscuit e cake.
Monto albumi e preparo le polveri per le due paste biscotto; sto per incorporare le montate e squilla il telefono…
“Pronto Signora? volevo avvertirla che Gemma ha perso un dentino ma è agitata e non riesce a calmarsi. Potrebbe fare un salto a rassicurarla?”
“Cavolo – mi si smontano gli albumi – ehm mi ci vorranno alcuni minuti, ok?”
Incorporo almeno uno dei due biscuit e lo inforno mentre mi ri-cambio i vestiti e metto le scarpe.
Volo da Gemma e nel frattempo sbrigo due telefonate di un potenziale cliente e di un’assistenza a corsista.
Gemma non si calma: il dentino era tosto e l’ha fatta spaventare. Ok ti porto a casa.
“Dai tesoro, mettiti sul divano con la borsa del ghiaccio e un bel cartone, ci coccoliamo un attimo e poi tu riposi qui, tanto siamo vicine”
Riprendo la seconda montata con due giri di planetaria, incorporo e inforno.
“Mamma? Vieni! Guarda cosa so fare con le mani!!” – “Sì amore, arrivo” 😫
Vai! Dresso le ganache e monto i cake. “Mamma? Ho fame!” – “Sì stellina, ora facciamo la merenda” (ma non aveva già mangiato a scuola? Di sto passo devo aprire un mutuo per tutte le doppie e triple merende di Gemma e fratelli!)
Dresso i cake, via in forno!! Dai ce l ho fatta!
“Mamma? Ho sete!” (Santo Cielo ma non ti avevo fatto anche gli arti sei anni fa?) “Vieni amore, che qui c’è il tuo bicchiere”
Nel frattempo i due grandi fanno quelle due o tre pause dalla DAD per nutrire il loro gracile corpo (due manzi da uno e ottanta) a colpi di panino con un etto di prosciutto e due fette di formaggio
Sono le 13, vai col pranzo. Uff devo lavare e tagliare i finocchi: odio preparare la verdura, anche se arriva dall’orto di mamma e papà , ed è già bella, pulita e pronta.

Arrivano gli altri due figli con il marito: la casa si riempie di voci, racconti, litigi tra fratelli, disordine di scarpe, zaini, tavola da sparecchiare e lavastoviglie da caricare.
Io devo andare avanti con la terza torta e sformare e decorare le altre due…
“Giuseppe tocca a te sparecchiare” “Vengo” (lasso di tempo interminabile)
“Cristiano devi svuotare la lavastoviglie” “Non ho voglia, no non tocca a me, lo faccio dopo” (giaculatorie in fieri)
“Vittoria portati via le cose che hai abbandonato in salotto…Vittoria? Vittoriaaaaa!!!”
“Mammaaaaaa!! Domenico mi fa i dispetti e non mi lascia guardare il cartone!!” (voglio fingermi morta come un opossum)
Ok, inforno la terza e inizio a decorare la prima…con la meringa…che invece… era per la seconda…ecco…😱
Togli la meringa, pulisci, rifai la meringa e prepara la glassa anidra: telefonata ennesima, liti in sottofondo e inviti dolci e amabili 🥵 a fare i compiti
Stasera ho la diretta nel Gruppo, devo ancora lavarmi i capelli, finire le torte, tirare su a badilate il casino che ho lasciato in cucina, controllare che compiti hanno dato a Gemma nelle ultime due ore che è stata assente.
Chiama il prof del secondo figlio: quindici minuti di disperazione e calcolo della percentuale di insuccesso in mezzo alla lista delle madri modello. Predica al figlio, feedback “confortanti”…finisco anche la terza torta
Riesco a lavarmi i capelli e rispondere a qualche commento e messaggi vari. Devo ancora rivedere il video del Corso in fieri per il nulla osta al mio videomaker Paolo. Cavolo!
Vai che sistemo anche la cucina e riesco a fare qualcosa per cena, controllando i compiti a Domenico e cercando di ignorare i capricci urlanti di Gemma sparandomi in cuffia la playlist degli AC DC🤟
Meno male ho avanzato del macinato per fare del polpettone e ho ancora dei finocchi e del radicchio
Foto in velocità delle tre torte (devo fare un corso di fotografia, assolutamente!). Grazie mamma che mi hai fatto recapitare il passato di verdure, cosi ho una cosa in meno da preparare.
Via con la cena e pronti a “invitare” i piccoli per la doccia. Stop. Ora è il mio momento e vado in diretta.
Piccoli problemi di connessione ma arriviamo in tempo: aahhhh finalmente un po di relax ascoltando il grande Fabio Tacchella in diretta sul mio Gruppo…che professionista! Che regalo grande!! Apprezzamenti a non finire in pubblico e in privato.
Come arrivare alla fine integra e soddisfatta: le torte sono pronte!!😅

La mia riflessione prima di andare a letto è stata questa:
Certo, vado a rilento nel testare nuovi prodotti, nello studiare nuove ricette, nel posizionarmi sui canali social. Il sito lo aggiorno quando posso, nella pagina facebook faccio copia incolla col profilo instagram, il buongiorno al Gruppo lo do alle 11.23 e a volte non scrivo nulla anche per un giorno intero.
Guardo i miei competitors (MASCHI) con un sacco di attività gratuite, dei siti super efficienti che pullulano di contenuti, sostenuti da un team che li assiste in promozione, post vendita, videomaking, fotografia, newsletter, gestione social. Sempre disponibili e sereni, con il tempo per studiare nuovi percorsi e dedicarvisi in test e prove su prove, proposte economicamente vantaggiose per corsi mega strutturati di abbonamenti, carte prepagate, dirette free, percorsi base e percorsi specifici, soddisfatti o rimborsati…
Certo, vado a rilento, ma…
So come fare per risparmiare tempo nel fare le cose, e riuscire a farne molte contemporaneamente: non schiaccio la “U” con l’accento perché si trova molto a destra sulla tastiera e ogni volta becco il tasto invio e mi fa perdere tempo 😡 sia guardare a dove metto il dito sia dover correggere, invece, a posteriori.
So come ci si sente a essere donna in un mondo maschile che, per quanto si cerchi la parità (che già abbiamo in abbondanza su alcuni frangenti) continua ad esser esclusivo perché noi abbiamo la fortuna di poter essere madri e mogli a cui, anche se il marito è presente e collaborativo, comunque spetta un compito più impegnativo e gravoso.
Possiamo ascoltare il nostro compagno che parla, accogliere il figlio che chiede un aiuto e girare la minestra…scrivendo un messaggio.
Lo sai perché lo abbiamo proprio noi questo compito? Te l ho anticipato qualche riga più su: noi possiamo fare tante cose insieme, la nostra organizzazione e metodo sono proverbiali, la pazienza e perseveranza ci appartiene, l arrendevolezza che a volte ci prende non è un tirare i remi in barca ma è un prendersi una boccata di ossigeno per riflettere e programmare il futuro prossimo.
Detto questo vado a letto e ringrazio Dio per le cose belle che ha permesso nella mia vita, perché sono queste che mi hanno portato qui ed ora.
Notte!!
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