Il cardamomo non è solo una delle spezie più antiche e costose al mondo, ma le vengono attribuiti anche svariati effetti positivi sul nostro organismo. Scopriamolo meglio
Il cardamomo (Amomum Elettaria) è originario dell’India e deriva da una pianta appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae, di cui fa parte anche lo zenzero e la curcuma
Il cardamomo è conosciuto ed utilizzato da oltre 4000 anni, ciò ne fa una delle spezie più antiche al mondo. Era conosciuto in Europa fin dai tempi dei Greci e dei Romani, che lo utilizzavano per produrre profumi, ed è attualmente nota come la terza spezia più cara al mondo dopo zafferano e vaniglia
Esistono diverse specie di cardamomo, le più comuni sono:
· Il cardamomo nero, ricavato dall’Amonum subulatum, molto più comune, dal sapore amarognolo e tendente alla menta. E’ detto anche cardamomo nepalese in quanto il Nepal ne è il maggiore produttore mondiale. La grande produzione, e la maggiore disponibilità sui mercati, ne limita il prezzo a un livello accessibile
· Il cardamomo verde, viene spesso definito il “vero cardamomo” e si ricava dall’Elettaria cardamomum, una pianta molto diffusa in India e Malaysia. Questa spezia ha un sapore molto intenso ed è piuttosto costosa
· Il cardamomo di Ceylon, ricavato dall’Elettaria repens, pianta diffusa nello Sri Lanka
La pianta del cardamomo può raggiungere anche i 20 metri di altezza, ha foglie lunghe e strette, con fiori biancastri, da cui hanno poi origine frutti tondeggianti e coriacei
Il frutto si presenta come una capsula contenente tanti piccoli semi aromatici di colore marrone-nero. I semi sono utilizzati come spezie, ma poiché perdono molto rapidamente il proprio aroma, viene comunemente conservata e commercializzata l’intera capsula, generalmente essiccata. Al momento dell’uso, la capsula viene rotta e i semi utilizzati sciolti o macinati, se possibile quindi, è preferibile acquistare il cardamomo nel suo baccello e macinarlo solo al momento dell’uso, per conservarne meglio l’aroma

Se invece acquistate cardamomo in polvere, la polvere deve essere grigio-nera, non marrone. Se è chiara significa che hanno macinato il baccello tutto intero, compresa la buccia esterna
ll suo sapore è fresco e pungente e viene utilizzato in cucina per la preparazione di piatti sia dolci che salati. Può essere utile per insaporire verdure, carne, pesce, torte o biscotti. Grazie al suo aroma, viene utilizzata anche per aromatizzare liquori e bevande
Il caffè al cardamomo ad esempio, si prepara semplicemente inserendo i semi di una o due bacche leggermente pestati all’interno della moka, insieme alla polvere del caffè
Questa fantastica spezia è perfetta per essere utilizzate anche nella pasticceria moderna. Io l’ho provata con la ricotta e la ciliegia nella mia Cherry e il risultato è sorprendente. Un altra preparazione che è piaciuta tantissimo è la crostatina alle more e cardamomo che fanno parte del libro La mia colazione
UNA CURIOSITÀ:
Potete aggiungere uno o due semi di cardamomo durante la cottura di alimenti che potrebbero favorire il meteorismo, come cavoli o legumi
Presenta inoltre innumerevoli proprietà e benefici per la salute Viene infatti utilizzato da secoli nella medicina tradizionale per le sue innumerevoli proprietà terapeutiche. Eccone alcune:
- Favorisce la digestione e contrasta il gonfiore intestinale
- Riduce i livelli di colesterolo, per cui avrebbe un effetto cardio-protettivo.
Ha proprietà antisettiche, grazie al cineolo, un composto che caratterizza l’olio essenziale. Per questo motivo l’uso di cardamomo e del suo olio essenziale può essere utile per le affezioni delle vie respiratorie, rendendolo un buon alleato in caso di tosse e raffreddore
La sua potente azione antibatterica potrebbe essere utile per prevenire le carie dentali
Insomma… le sue proprietà sono davvero tantissime secondo le medicine antiche, anche se tra le spezie con proprietà curative la sua efficacia è stata ancora poco studiata dalla scienza moderna
È importante sapere che la sua controindicazione principale (e al momento anche l’unica degna di nota) è che non va usato in caso di presenza di calcoli alla colecisti perchè potrebbe aggravare la situazione
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